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Migrazione SAP S/4 HANA: i punti chiave da considerare

Migrazione SAP S/4 HANA: i punti chiave da considerare

pubblicato il: 7 maggio 2020

Per essere effettuata in tutta sicurezza, senza interruzioni di business e col massimo livello di integrazione possibile, la migrazione verso SAP S/4 HANA richiede una serie di passaggi e controlli rigorosi. Ma soprattutto richiede l'identificazione di una roadmap che, pur dovendosi adattare alle specifiche esigenze di ciascuna organizzazione, prevede di solito cinque punti chiave da considerare. Eccoli.

 

Migrazione verso SAP S/4 HANA, una roadmap in 5 punti

 

1. L'assessment pre migrazione a SAP S/4 HANA

Prima di tutto è necessario delimitare l'ambito d'azione: molte organizzazioni – e nello specifico anche molti responsabili dei sistemi informativi – non hanno piena visibilità sul parco applicativo gestito dalla propria infrastruttura. Nella maggior parte dei casi, non si ha consapevolezza non solo delle licenze software acquistate, ma nemmeno del loro effettivo utilizzo da parte della popolazione aziendale. Saperlo è indispensabile per capire, anche in prospettiva, quali applicazioni sono effettivamente strategiche per il business e quali invece potrebbero già essere obsolete e ancora quali risulteranno compatibili con i servizi attivabili dopo la migrazione su SAP S/4 HANA.

In quest'ottica, è necessario esplorare i meccanismi aziendali, i ruoli, i task, i compartimenti in cui è strutturata l'organizzazione per ipotizzare il modo in cui dovranno essere reingegnerizzati, tracciando un percorso evolutivo che andrà poi convalidato tappa per tappa a migrazione effettuata.

 

2. Migrazione a SAP S/4 HANA: approccio greenfield, brownfield o... bluefield?

Valutare con attenzione lo scenario di partenza nella fase di assessment, aiuta anche a prendere con maggiore consapevolezza una scelta fondamentale: per la migrazione è meglio adottare un approccio greenfield oppure un approccio brownfield?

Se il primo consiste nel creare un ambiente ex novo, appositamente progettato per le esigenze dell'impresa in funzione della nuova piattaforma, con il vantaggio di ridurre a zero il rischio di incompatibilità tra architettura e parco applicativo e di ridisegnare i processi di business accompagnando la trasformazione digitale, con il secondo, invece, si riportano integralmente nella nuova piattaforma dati e applicazioni per garantire la continuità di business.

Lo scotto da pagare adottando un approccio greenfield è la perdita dei dati fino a quel momento raccolti e analizzati, mentre se ci si affida alla metodologia brownfield occorre fare uno sforzo in più e lavorare con cura per costruire connettori e traduttori in grado di superare potenziali criticità determinate dalla stratificazione dei software e dei dati.

Esiste però una terza strada, quella dell'approccio bluefield, con cui si può gestire la conversione basandosi su una tecnica ibrida, copiando di fatto l'ambiente software senza migrare il database e con la possibilità di scegliere selettivamente quali applicazioni salvaguardare nella nuova piattaforma. Una logica, quella bluefield, che permette di trovare il giusto compromesso tra le esigenze di innovazione del business e quelle dell'IT.

 

3. Migrazione a SAP S/4 HANA in cloud?

La migrazione verso SAP S/4 HANA rappresenta anche un'opportunità per valutare un maggiore dispiegamento del Cloud nell'accesso alle risorse IT. Dopo aver studiato anche in questo caso le reali esigenze dell'organizzazione, chiedersi che ruolo avranno l'on-demand e i modelli ibridi nella

nuova architettura significa identificare i carichi di lavoro e le applicazioni che possono essere spostati sulla nuvola, selezionando quali invece è meglio mantenere sulle macchine on-premise.

 

4. Il change management nella migrazione a SAP S/4 HANA

Portare a termine una migrazione con successo significa poi coinvolgere il personale aziendale nella scelta delle nuove soluzioni e soprattutto nelle fasi di rilascio, che devono essere graduali e monitorate. Oltre a prendere questa precauzione è bene predisporre piani di formazione e specialmente progetti di change management, che con il supporto dei giusti sponsor aiutino gli utenti finali a comprendere i vantaggi concreti della trasformazione in atto.

 

5. Migrare a SAP S/4 HANA: dal piccolo al grande

L'ultima considerazione riguarda il modus operandi con cui abilitare il processo di innovazione. Non è indispensabile fare tutto e subito quando si tratta di migrare verso SAP S/4 HANA.

L’approccio adottato per la transizione a S/4 HANA implica chiaramente un percorso di innovazione differente, conservativo in caso di brownfield, aperto e spinto in caso di bluefield e greenfield.

In ogni caso, indipendentemente dall’approccio adottato, è consigliabile programmare un percorso di innovazione graduale e cadenzato nel tempo, che consenta di procedere in sicurezza e senza troppi strappi nell’organizzazione aziendale ma in coerenza con gli obiettivi di business. Le soluzioni più innovative vanno testate in profondità in ambienti controllati studiandone il comportamento in funzione dei KPI scelti per valutarle.

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Tags: Cloud Ibrido


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