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Pianificazione finanziaria: come sviluppare un approccio data driven

Pianificazione finanziaria: come sviluppare un approccio data driven

pubblicato il: 11 marzo 2020

La pianificazione finanziaria è una delle attività più determinanti per il futuro dell’azienda. Grazie ad essa, infatti, viene distribuita la linfa vitale rappresentata dai fondi a disposizione dell’impresa: un compito che il management - e nello specifico, il CFO - deve saper eseguire in anticipo, con una visione programmatica, sulla base delle risorse su cui sa di poter contare nel lasso di tempo considerato.  

Nell’era della trasformazione digitale, in uno scenario in continua evoluzione, la pianificazione finanziaria assume contorni più complessi rispetto al passato. Se un tempo il CFO limitava le sue competenze al controllo di gestione e pianificazione, oggi il suo ruolo all’interno dell’azienda si fa sempre più cruciale. Chiamato a farsi garante di risparmi e maggior efficienza, il suo contributo orientata la strategia aziendale. Grazie alla capacità di tradurre le linee di sviluppo in valori misurabili, linee di costo, saving e obiettivi economici, l’apporto che può fornire alla visione complessiva è fondamentale.  

Ma in che modo le sue mansioni e il suo modo di operare stanno cambiando? La parola chiave è semplice: Big Data. Da qui, infatti, parte la rivoluzione finanziaria dell’Industria 4.0. 

 

CFO: un ruolo che deve saper guardare ai dati 

Sono anni ormai che gli esperti sottolineano l’importanza dei dati, definiti il “nuovo petrolio” dello sviluppo delle aziende. È innegabile che oggi i dati siano arrivati a rappresentare un elemento vitale e imprescindibile per il business. Su di essi si fondano scelte e decisioni strategiche: le visuali informate, capaci di ragionare sui destini dell’impresa, si basano infatti su dati disponibili e accessibili, “trusted” (ovvero rispondenti ai criteri della Data Quality) ed elaborabili per ricavarne valore. 

Anche la pianificazione finanziaria, cuore dell’attività di pianificazione aziendale, risponde ormai alla stessa logica di dipendenza dai dati. Al CFO spetta il difficile compito di “leggere” attraverso i numeri, per mettere i top manager in condizione di prendere decisioni avvedute e ragionate. 

Lo scenario, però, è ben diverso rispetto al passato. Un tempo le tecnologie consentivano solo analisi finanziarie fondate su tecniche previsionali e su set limitati di dati, spesso incompleti, poco dettagliati e non aggiornati, mentre ora preservare la competitività significa invertire il ragionamento. Significa partire proprio da quei datipretenderne la massima precisione, curarli e basare su di essi le strategie di sviluppo di tutta l’azienda.  

È la nascita dell’approccio data driven 

 

Pianificazione finanziaria data-driven: un approccio inverso rispetto al passato 

Sono gli strumenti tecnologici a fornire le basi per approcciarsi alla pianificazione finanziaria in modalità data driven. La digitalizzazione pervasiva e il cloud oggi forniscono ai CFO l’accesso a una maggior quantità di dati e a record più dettagliabili, che possono essere analizzati in modo granulare e rielaborati secondo criteri di coerenza e credibilità 

Principali alleate dei responsabili finanziari, in questo scenario, sono le tecnologie su cui si fonda questa epocale trasformazione: Big Data AnalyticsIntelligenza artificialeMachine Learning, scenari un tempo di frontiera ora diventati pane quotidiano per molte realtà. Grazie ad esse, i CFO hanno la possibilità di validare i dati nelle varie componenti, per farsi garanti della profittabilità delle occasioni di mercato e della fattibilità dei modelli di business. 

Si crea in questo modo l’augmented CFOuna figura che va oltre la semplice analisi finanziaria e si fa manager di dati, sorretto dalla competenza sugli strumenti tecnologici e dalla capacità di restituirne valore agli azionisti e agli altri stakeholder. 

 

Utilizzare i dati con una visione nuova nella panificazione finanziaria 

Cosa significa dunque effettuare un’accurata pianificazione finanziaria nell’era dell’Industria 4.0? 

Appurato che le basi concettuali restano le stesse di sempre (planning, budgeting e forecasting), la grande novità sarà rappresentata dalla capacità di estrapolare di volta in volta i dati di interesse per i processi finanziari. E, soprattutto, di intervenire nella maniera più rapida e precisa possibile. 

In questo quadro, i dati (interni ed esterni) devono guidare la pianificazione finanziaria e strategica secondo un approccio “proattivo”, anziché “retroattivo”. Si realizza così una trasformazione digitale che elimina le barriere fra funzioni aziendali e crea un territorio comune, dando vita a una realtà capace di comprendere con tempestività gli andamenti del mercato e l’evoluzione del business 

L’inaugurazione di una data driven strategy non ha però ricadute solo in termini di pianificazione strategica, ma costituisce un vero e proprio nuovo modello. Un modo di pensare diverso, che deve radicarsi nella cultura aziendale a partire dai vertici.  

La sua concretizzazione, che comprensibilmente comporta costi, porta però benefici indiscutibili. Una strategia guidata dai dati permette infatti di realizzare un modello di business più incentrato sul cliente, grazie alla possibilità di allineare l’offerta di prodotti e servizi alle reali richieste, con tempistiche e costi di produzione minori. Allo stesso modo, una pianificazione finanziaria data driven condurrà l’impresa verso migliori occasioni di successo: il CFO potrà monitorare in tempo reale le dinamiche del business, potrà revisionare e abilitare i processi su nuovi ambienti collaborativi, potrà generare insight e valore grazie a nuove funzionalità intelligenti che sfruttino algoritmi avanzati di analisi dei dati. Potrà insomma contribuire a porre le basi di una nuova realtà, in grado di rivelarsi vincente proprio grazie al supporto dei dati: gli stessi a cui, un tempo, quasi nessuno sapeva dare valore. 

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Tags: Pianificazione Finanziaria


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